Allerta glicemia, che riguarda e condiziona anche il nostro comune apparato alimentare, con cibi che sono sottoposti ad una sempre più accurata analisi anche da parte del singolo consumatore, che per forza di cose è sottoposto ad una serie di elementi di adattamento, anche se raramente è necessario comportare delle vere rinunce.
Ma, soprattutto a stomaco vuoto, alcuni cibi sono da evitare nella maggior parte dei casi perchè portano la tipica sintomatologia che spazia da quelli leggeri, come sintomi, fino a rappresentazioni più estreme che possono includere anche la perdita di conoscenza. La glicemia quindi è un valore da considerare “un affare serio”.
Anche attraverso l’alimentazione possiamo aspettarci di ottenere un riscontro di controllo positivo: alcuni alimenti, come è oramai noto sono in grado di aumentare la risposta glucidica e quindi far aumentare questo valore che si lega in realtà non solo in base al consumo di cibo. Quali sono quelli da evitare quando possibile?
Iperglicemia o diabete
Non sono la stessa cosa anche se spesso sono associati: nominalmente la glicemia alta, detta proprio iperglicemia rappresenta un disturbo decisamente diffuso, che si palesa misurando i livelli di glucosio del sangue, a digiuno. Se i livelli sono superiore a 100 milligrammi per decilitro (mg/dl) si parla di iperglicemia anche definita prediabete.
La principale causa di questo elemento è di natura alimentare ed è identificato in una dieta sregolata, mediamente molto ricca di carboidrati ed elementi molto processati, con presenza di zuccheri in particolare raffinati, oltre ad una condizione peggiorativa che si palesa in caso di obesità, eccessiva sedentarietà quindi poca attività fisica.
Il controllo della glicemia quindi viene influenzato dall’alimentazione, ma non completamente, in parte è come evidenziato anche una condizione pre esistente, che in casi più estremi, come nel diabete (che palesa proprio nel controllo glicemico il principale problema da considerare). La dieta resta fondamentale per il controllo glicemico, soprattutto diretto.
Cosa non mangiare
Il concetto di “non mangiare mai” in realtà non si applica, neanche con una condizione di iperglicemia, in quanto è stato ampiamente dimostrato che con una sufficiente opera di moderazione a tavola, un soggetto affetto da questo disturbo può mangiare praticamente tutto. Ovviamente però dipende dal momento e dai quantitativi di cibo.
Mediamente vanno sconsigliati i cibi dal contesto di carboidrati molto importante: pane e pasta “bianchi” ovvero costituiti per la maggior parte dei casi da grano tenero, che ha una concentrazione di carboidrati molto importante. Questi, se in quantità eccessive portano un aumento della risposta glucidica, causando quindi un aumento della glicemia specialmente a digiuno.
Vanno evitati anche i cibi molto processati, specialmente quelli ricchi di dolcificanti, caramelle, prodotti confezionati come merendine e snack, ma anche risulta opportuno moderare l’alcol, in particolare quello proveniente da alcune forme e prodotti può portare un aumento (anche se ad esempio la birra può addirittura ridurre la glicemia se assunta a digiuno).
Altri cibi evitare
Da ridurre il consumo di pasta, anche in questo caso “bianca” per le medesime motivazioni legate alla presenza di farine raffinate ma anche di patate che sono molto ricche di amido, allo stesso modo il riso può essere consumato se preventivamente viene rimosso l’apporto di amido attraverso una risciacquatura prima di qualsiasi forma di cottura.
Oltre a carboidrati e prodotti dall’eccessiva quantità di amido vanno ridotte le presenze di alimenti con molti grassi processati, specialmente quelli di origine animale, quindi salumi ed insaccati in particolare, rientrano in questa particolare categoria, e vanno considerati come potenzialmente in grado di aumentare rapidamente la risposta del glucosio dell’organismo.
Allo stesso modo anche i formaggi che sono molto stagionati e sottoposti ad una lavorazione ulteriore eccessiva. In generale come evidente sono i prodotti dalle quantità di elementi aggiunti molto importante ad essere fonte di problemi per il controllo glicemico. Allo stesso modo esistono numerosi cibi che riescono a “tenere a bada” la glicemia.
Cosa mangiare
Prima di tutto è essenziale ricordare l’importanza di una costante e sempre presene idratazione: bere almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno, possibilmente non in specifiche occasioni o tutta insieme ma costantemente. Questo consente alla glicemia di essere naturalmente sotto controllo in quanto i glucidi sono espulsi dall’organismo con regolarità.
E’ importante integrare poi alcune tipologie di alimenti integrandole ogni giorno, dai legumi fino ai cereali, diversificando il più possibile, in quanto assicurano ammioacidi, proteine, ma anche sali minerali e fibre in modo equilibrato, così come è importante introdurre l’abitudine di integrare almeno una porzione di verdure e frutta al giorno.