Quando seminare i fagiolini? Ecco il periodo ideale

Fagiolini lessi. Ricetta semplicissima, rapida ma, al tempo stesso, gustosa. Un solo filo d’olio a condire e sono un ottimo contorno in accompagnamento a carne o pesce di ogni tipo. Questo ortaggio è molto saporito per cui anche una cottura “banale” come quella in acqua bollente basta per esaltarne il sapore.

Non è tanto la cottura a rappresentare una difficoltà, quanto la loro raccolta e la successiva pulizia. I fagiolini, infatti, se acquistati freschi, devono essere trattati in modo tale da eliminare i due estremi, più duri e coriacei. Questa operazioni di solito è effettuata a mano, andando a staccare il picciolo e l’estremo opposto.

Anche la raccolta non è immediata: ogni fagioli deve essere raccolto a mano e, data la numerosità di quelli presenti sulla pianta, può rappresentare un’operazione abbastanza faticosa. In ogni caso, nell’orto non possono mancare delle piante di fagiolini. Scopri quando effettuare la semina, proseguendo con la lettura del presente articolo !

I fagiolini in botanica

Il fagiolino, ortaggio che tutti conosciamo, in botanica rappresenta il frutto della specie vegetale Phaseolus vulgaris. Si tratta di una varietà di fagioli, appartenenti tutti alla famiglia delle Fabaceae. Questa famiglia non include solo questo tipo di legumi ma anche ceci, piselli e lenticchie, anch’essi molto utilizzati in cucina come fonte proteica.

Le piante di fagiolino esistono, a loro volta, in due varietà: nane e rampicanti. Le prime raggiungono altezze massimo di mezzo metro e quindi non necessitano di supporti, le seconde, invece, possono arrivare a crescere fino a più di due metri per cui è necessaria l’installazione di supporti ì, quali reti apposite o paletti di vario materiale.

In ogni caso, la pianta del fagiolino presenta foglie composte, formate da tre piccole foglie ovali di colore verde scuro. I fiori si stagliano sul verde delle foglie e sono di colore bianco, giallo o viola, a seconda delle varietà. I baccelli, che rappresentano il frutto della pianta, ovvero i fagiolini che conosciamo, sono lunghi circa 10 cm e contengono semi commestibili.

Il ciclo vitale della pianta dei fagiolini

Il ciclo vitale delle piante dei fagiolini è molto breve in quanto la sua durata è di circa 3 mesi. Questa può subire delle oscillazioni sia in base alla varietà considerata sia in base al clima della zona geografica dove le piante vengono coltivate. La prima fase è rappresentata dalla germinazione, che segue la semina in campo.

Le condizioni ideali per far sì che la germinazione avvenga sono giusta umidità del terreno e temperature miti, intorno ai 20 gradi centigradi. Nelle due settimane successive alla nascita del germoglio, esso inizia a crescere in altezza e a svilupparsi, riempiendosi di sempre più foglie. Dopo circa un mese dalla germinazione compaiono i primi fiori.

I fiori sono in grado di autofecondarsi per cui lo sviluppo dei baccelli, i frutti, è abbastanza rapida. Per l’uso culinario, tali baccelli sono solitamente raccolti, uno a uno, quando non sono ancora giunti a maturazione ma, al contrario, quando sono molto teneri, essendo la loro buccia morbida e priva di filamenti.

Quando si seminano i fagiolini?

Nel rispetto del ciclo vitale, per assicurare un pieno sviluppo della pianta e una buona produzione dei suoi frutti, i fagiolini dovrebbero essere seminati con l’arrivo delle temperature calde. La pianta, infatti, è sensibile al freddo e le basse temperature invernali potrebbero impedirne la germinazione oppure far direttamente morire il germoglio.

Il periodo ideale, quindi, sarebbe rappresentato dal range che va da aprile a luglio, in condizioni stabili di temperatura, sopra i 15 gradi centigradi. Il mese preciso per effettuare la semina può variare in base alla zona considerata: in caso di clima caldo è possibile operare già da aprile, altrimenti conviene attendere l’estate.

E’ consigliato porre circa 3 semi in ogni piccola buca fatta nel terreno. I filari di fagiolini dovrebbero essere previsti a distanze di circa 40 cm per la varietà nana e di circa 50 cm per la varietà rampicante. La distanza tra le piante, invece, nel primo caso dovrebbe essere di carca 15 cm e nel secondo caso di circa 20 cm.

Un breve riepilogo

In conclusione, i fagiolini sono un ortaggio consumato in innumerevoli modi in cucina, sia come contorno a sé sia come ingrediente di ricette più complesse. Dal punto di vista botanico, esso rappresenta il frutto, chiamato baccello, della pianta Phaseolus vulgaris della famiglia delle Fabaceae, di cui fanno parte anche i piselli.

La semina dovrebbe essere effettuata con temperature stabili sopra i 15 gradi, da aprile a luglio in base al clima della zona considerata. La distanza tra le file varia tra i 40 e i 50 cm in base alla varietà, mentre la distanza tra le piante nella solita fila dovrebbe essere di circa 10 o 20 cm.

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