Quando potare l’olivo? I 3 consigli degli esperti

L’olivo è una pianta molto comune. Essa è endemica delle nostre zone per cui si ritrova con facilità in giardini o campi. Nel primo caso la funzione dell’olivo è prettamente estetica, essendo un albero molto bello da vedere e in grado di dare un tocco di rusticità all’ambiente esterno. E nel secondo caso?

Quando in agricoltura si decide di creare un’oliveta, si pensa alla produzione dei frutti dell’olivo, chiamati, appunto, olive. Il motivo? La produzione dell’olio extra vergine di oliva, condimento conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, valida alternativa all’impiego di burro o margarina. L’olivo, quindi, è una pianta ornamentale ma anche produttiva.

Per poter svilupparsi al meglio e dare un buon raccolto, l’olivo dovrebbe essere curato. Tra le operazioni colturali di cui necessita troviamo la potatura. Si tratta della rimozione meccanica dei rami vecchi o malati. Questo stimolerebbe la produzione di rami giovani, dalla maggiore capacità produttiva, e, al tempo stesso, permetterebbe di dare una forma specifica alla pianta.

Olea europea: l’olivo in botanica

Se hai mai visitato regioni italiane come la Toscana o la Puglia, ti sarai sicuramente imbattuto in una oliveta. Riconoscibile per l’estensione e per la presenta di alberi dal fusto con corteccia grigiastre, le olivete sono un simbolo delle campagne collinari toscane e delle pianure pugliesi. Dal punto di vista botanico, di cosa si tratta?

L’olivo, o Olea europea, è una pianta arborea appartenente alla famiglia delle Oleaceae. Essa si presenta come un albero di medie o grandi dimensioni, a seconda delle varietà, con fusto nodoso, cavo in senescenza, e corteccia, come detto, dal colore grigiastro. Le foglie, coriacee e anch’esse grigiastre, sono lanceolate e con margine tagliente.

La pagina inferiore è vellutata e di colore più chiaro rispetto alla pagine superiore. I frutti, le note olive, sono delle bacche di forma rotondeggiante e di piccola dimensione, violacee a maturità. Esse hanno buccia liscia e lucida e contengono una polpa compatta ed untuosa. Al centro, contengono un nocciolo duro.

L’olivo e il suo ciclo vitale

L’olivo è una pianta sempreverde. Questo significa che non perde mai le proprie foglie nel corso dell’anno. Questa è una delle ragioni per cui è molto apprezzata come pianta ornamentale per giardini e parchi. Inoltre, essendo endemica della zona Mediterranea, essa si adatta perfettamente alle condizioni climatiche, rivelandosi rustica e resistente.

Lo sviluppo dell’olivo è molto lento. Si tratta di una pianta longeva se pianta in zone ottimali in termini non solo di temperatura e di altri fattori climatici, ma anche di caratteristiche del suolo. Ci sono esemplari di olivi con più di 100 anni! Questo rende ancora più affascinante questa pianta!

Nei primi 5 anni di vita, la pianta tende ad accrescere il fusto e a produrre rami secondari e foglie. Solo successivamente si potrà assistere alla fioritura e alla fruttificazione, che sarà massima a partire dai 20 anni circa. Con l’arrivo della senescenza, dai 50 anni in poi, la produzione tende a diminuire sempre più.

Scopri quando potare l’olivo

Come si può notare, il ciclo vitale dell’olivo è molto lungo e rappresentato da fasi successive che si susseguono in svariati anni. Nel corso dei dodici mesi, in particolare, la pianta tende a rallentare la propria crescita vegetativa nel periodo invernale, entrando in quella che è definita stasi vegetativa, senza, tuttavia, perdere le foglie.

Nei mesi caldi dell’anno, invece, l’olivo si trova in pieno sviluppo: si accresce, fiorisce e produce i propri frutti che, solitamente, raggiungono la maturazione in autunno, quando vengono raccolti. Per poter ottenere una buona produzione è necessario potare la pianta. La potatura dovrebbe essere effettuata alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera.

I mesi ideali, in base alla zona geografica considerata, sono febbraio, marzo o aprile. Il periodo più adatto tra questi varia in base alle temperature: in zone a clima più mite si potrà effettuare le operazioni di potatura già alla fine di febbraio; nelle zone più fredde, invece, potrebbe essere preferibile attendere marzo o aprile.

Un breve recap

In conclusione, l’olivo è chiamato in botanica Olea europea. Esso è una pianta arborea sempreverde appartenente alla famiglia delle Oleaceae. Si presenta con fusto nodoso e dalla corteccia grigiastra, talvolta cavo negli esemplari più vecchi, da cui si dipartono rami secondari ricchi di foglie lucide e lanceolate, anch’essa di tonalità grigiastra.

I frutti, le olive, vengono raccolte in autunno per la produzione dell’olio extra vergine, un condimento noto in tutto il mondo. La potatura dell’olivo è fondamentale per dare la forma desiderata alla pianta, favorirne il pieno sviluppo e una buona produzione di frutti. I mesi ideali per effettuarla sono quelli che vanno da febbraio ad aprile.

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