I maglioni di lana sono un must della stagione invernale. Molto pratici e versatili, questi capi d’abbigliamento rappresentano un modo casual di vestirsi che, tuttavia, ben si adatta a svariate situazioni, più o meno formali. La possibilità di poter scegliere tra molti colori, fantasie e metodologie di intreccio dei fili di lana è alla base della versatilità.
Non dobbiamo poi dimenticare che i maglioni di lana mettono d’accordo praticamente tutti: uomini, donne e bambini. E possono diventare anche un simbolo di appartenenza. Basti pensare ai simpatici maglioni di lana con varie rappresentazioni natalizie presenti in commercio in varie taglie, sia da uomo sia da donna sia da bambini.
Questi vengono scelti dalle famiglie come simbolo di unione familiare, in quanto tutti i membri possono indossare lo stesso maglione rendendo ancora di più esplicito (e divertente) il concetto di appartenenza alla famiglia stessa. Oltre a questi lati “romantici”, tuttavia, i maglioni in lana nascondono delle insidie, come l’infeltrimento .
La lana: cosa è e come si produce
La lana è una fibra tessile di origine naturale, ricavata, in particolare, dal vello di animali come pecore, capre, alpaca, lama e conigli. La sua capacità di proteggere dal freddo non è poi così difficile da capire: gli animali stessi la impiegano per ripararsi, essendo in natura, sottoposti alle rigide temperature dell’inverno.
Esistono varie tipologie di lana, alcune molto pregiate. E’ il caso del cashmere, ricavato dal vello di alcune capre, o della lana d’Angora, ricavata dal vello di una particolare specie di coniglio. In ogni caso, la lana presenta caratteristiche di resistenza, morbidezza, elasticità tali da renderla adatta per la produzione di indumenti come maglioni.
La lana come la conosciamo, commercializzata in gomitoli, in realtà è il frutto di una lunga lavorazione che inizia con la tosatura dell’animale e della pulizia del vello per eliminare residui vegetali e polvere. La lana viene poi districata, colorata e filata per ottenere fili di diverso spessore e lunghezza.
Come lavare i maglioni di lana?
Nonostante sia tra i materiali più gettoni per i prodotti invernali, la lana presenta un inconveniente: tende ad infeltrirsi se non lavata in maniera adeguata, rovinando irrimediabilmente il capo con cui è prodotta. Nonostante tutti si sia a conoscenza di questa caratteristica, buttare via dei capi in lana rovinati non è poi così raro.
Cerchiamo quindi di andare nel dettaglio e capire come poter lavare i proprio maglioni di lana e scongiurare il rischio di rovinarli per sempre. Innanzitutto, il miglior metodo in assoluto è rappresentato dal lavaggio a mano, seppur più lungo e faticoso. Ponendo dell’acqua tiepida e del detergente appositamente formulato, non si ha il rischio di infeltrire le fibre.
Tuttavia, non tutti hanno il tempo di lavare una a una le maglie in lana dei membri della famiglia, soprattutto se numerosa, per cui ci viene in aiuto la lavatrice che nella maggior parte dei casi è dotata di programmi specifici per lana. Le caratteristiche di questi programmi è la bassa temperatura.
Non è finita qui!
Per la lana, infatti, non è consigliabile effettuare lavaggi sono i trenta gradi e, addirittura, alcuni marchi di lavatrice hanno preferito impostare temperature di 20 gradi, per togliere tutti i rischi. Un altro fattore importante è la centrifuga: nei programmi per lana di solito la centrifuga non è potente .
Al contrario, i giri previsti sono molto pochi, circa 400, in modo tale da non stressare le fibre tessili ed evitare l’infeltrimento. Infine, ma non per importanza, durante il lavaggio il cestello della lavatrice tende a cullare i capi in lana, invece di compiere dei giri completi, con lo stesso obiettivo della bassa centrifuga.
Da non dimenticare è poi il fatto di impiegare detersivi appositamente formulati per capi in lana, nei dosaggi riportati in etichetta, per evitare che agenti schiumogeni o altri possano non venir rimossi del tutto nel corso del lavaggio delicato. Sembrerebbe non essere consigliato l’impiego di ammorbidente. Anche l’uso dell’asciugatrice è off limit.
Un breve riepilogo
In conclusione, i maglioni in lana sono uno dei capi d’abbigliamento più scelti e apprezzati durante il periodo invernale perché in grado di proteggere la parte superiore del corpo dalle basse temperature in maniera egregia. La lana è una fibra tessile di origine animale, in quanto ricavata dalla lavorazione del vello delle pecore e non solo.
L’inconveniente che presenta, nonostante la sua resistenza nel tempo, è la capacità di infeltrirsi se non lavata adeguatamente. La miglior tecnica in assoluto è il lavaggio a mano ma, nel caso in cui ciò non sia possibile, può essere effettuato il lavaggio in lavatrice, impostando programmi appositi, impiegando detersivi specifici. Da evitare è l’asciugatura in asciugatrice.